Stato della causa del cartello degli autocarri in Germania, gennaio 2022

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Il 23 settembre 2021 la Corte Federale di Giustizia (BGH), caso n. KZR 35/19, si è pronunciata sulla responsabilità nel merito e ha confermato completamente il parere legale dei querelanti.

Non c’è stato solo uno scambio di informazioni, ma – come sottolineato in più punti – addirittura un cartello di prezzi, cioè un cartello hard core, e di conseguenza la peggiore violazione della concorrenza, come anche dichiarato in modo vincolante dalla Commissione.

Gli imputati hanno anche ammesso questo fatto in fase di conciliazione riconoscendolo quindi ufficialmente. Si evince che non è stato possibile per gli imputati confutare i fatti in questione durante il procedimento civile.

Al momento sono state pubblicate anche la seconda e la terza sentenza della Corte Suprema Federale, numeri di dossier KZR 19/20 e KZR 20/20. Anche questi sono a favore e senza riserve dei querelanti e confermano che il risarcimento dei danni è da considerarsi anche per gli acquisti in leasing e per gli acquirenti da rivenditori.

In breve, le prospettive di un’azione legale rimangono solide e  le loro condizioni a oggi sono addirittura migliorate.

Successivamente, i tribunali distrettuali cominceranno a decidere sull’ammontare dei danni. Altrettanto importante: in una recente sentenza, la Corte Regionale Superiore di Francoforte am Main non ha nemmeno permesso un appello al cospetto della Corte Suprema Federale. Questa è una chiara indicazione che le principali questioni relative alle responsabilità agenti nel cartello degli autocarri sono state chiarite e che i tribunali regionali possono ora lavorare i differenti casi sulla base di linee guida consolidate e definite in maniera rigida e chiara.

Ci sono al momento circa 65 sentenze sul cartello degli autocarri, che dipingono un quadro giuridico favorevole al querelante.

Abbiamo già parlato diverse volte con il Dr. Lutz, giudice che presiede il tribunale regionale di Monaco, e abbiamo partecipato a quasi 10 udienze in procedimenti paralleli con altri querelanti non da noi rappresentati. La maggior parte delle cause in Germania sono pendenti presso il Tribunale Regionale I, di Monaco, attualmente circa 130 cause con un totale di più di 250.000 richieste di rimborso per autocarri acquistati o presi in leasing.

Il Tribunale Regionale emette molte cosiddette sentenze probatorie. Questo è un’espressione del fatto che si ritiene che la responsabilità sia effettiva ed evidente sulla base dei fatti ragione per cui il tribunale richiede l’intervento di un esperto volto a quantificare l’esatta entità del danno. Il Tribunale Regionale di Monaco I, ha nominato i due esperti che valuteranno anche l’entità economica dei danni per le richieste di risarcimento da noi rappresentate.

Questi sono il Prof. Dr. Oliver Falck, Ifo Institute di Monaco, in qualità di coordinatore e persona di riferimento per il tribunale, e il Dr. Johannes Koehnen. Gli esperti hanno esperienza nel diritto di concorrenza e sono, soprattutto, indipendenti: L’Istituto ifo, associato all’Università Ludwig-Maximilians di Monaco, è finanziato per circa due terzi da fondi pubblici ed è quindi indipendente. Questo è importante da sapere, poiché al centro ci sono pesanti interessi economici.

Ancora meglio, la Corte Federale di Giustizia ha nel frattempo stabilito in un decreto, KZR 63/18 che è appropriato determinare i danni sulla base di studi portati avanti dell’UE. Questo è stato riassunto nella dicitura: “15% [danni] su tutto!”. ed è probabile che abbrevi il procedimento in modo considerevole.

Nel frattempo abbiamo intentato diverse cause. Sono tutti in attesa di udienza davanti alla 37a Camera Civile del Tribunale Regionale di Monaco I il quale ha decretato la propria posizione giuridica a favore alla parte lesa.

Questo riguarda la giurisdizione così come l’applicazione delle regole di prescrizione e in particolare il progresso del procedimento coordinato con la richiesta della perizia universale.

A seguito di quanto riportato, le prospettive rimangono più forti che mai.

Continueremo a riferire.

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